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martedì 21 giugno 2011

Giovani marmotte

E' stato necessario bruschinare le unghie e metterle in ammollo un paio d'ore per togliere tutta la sabbia accumulata, ma sono sicura che le Uvette parleranno del WK scorso per parecchio tempo.
In tenda, al mare, a toccare la prima sabbia dell'anno, a fare le corse verso la riva a riempire migliaia di secchielli, a giocare con gli amichetti, a sentire il vento forte e a vedere le onde alte...tutte cose che costringono a sgranare gli occhi e a rimanere sorpresi.
Ammetto che non farei più 15 giorni a dormire su un materassino e a cucinare su un fornelletto: è passato il tempo in cui con il Papo si partiva in vespetta carichi di zaino e tenda per scoprire i posti più belli. Vedere, però, le nanette vivere alla selvaggia in campeggio, dove potersi muovere liberamente, senza problemi di spazio e con i tempi dettati dai propri imminenti desideri, mi fa pensare che una settimana all'anno potremo proprio dedicarla alla tenda.
Questa mattina ho faticato a fagli capire che dovevano indossare le scarpe per andare a scuola e che sull'asfalto è un po' più difficile camminare a piedi nudi!!!

lunedì 6 giugno 2011

Basta poco per dire vacanza

Andare a dormire fuori anche solo per una notte dà l'idea di essere in vacanza...e questo fine settimana è stato davvero un po' come essere in ferie. Tra le montagne, con il tempo più clemente di quanto previsto, abbiamo fatto un sacco di cose.
Il giro del lago di Braies con l'acqua verde smeraldo, con passo lento, seguendo il ritmo di Uvetta, che se l'è camminata tutta, cantando le canzoni della scuola per far passare il tempo più veloce e non accorgersi di quanto in realtà fosse lungo il tragitto. Il pic nic con i vecchi amici, alla ricerca con lo sguardo di nuovi amici che ci tenevamo a conoscere...e finalmente la sera è avvenuto il grande incontro. Il bello di vedere persone che ancora non conosci di persona, ma che ti pare di aver già incontrato, perchè quello che leggi di loro te li ha già presentati e li hai già apprezzati.
La domenica il protagonista è stato il Papo. perchè il vero motivo della gita in quella zona era il vederlo partecipare alla gara...30 km, di cui un bel po' in salita, affrontati con il suo entusiasmo, con la voglia di correre semplicemente perchè gli piace farlo, del darsi un tempo come obiettivo, ma senza precludersi il fermarsi a guardare il paesaggio, o a farmi un pronto per dire: "Ci sono quasi!"...eh sì perchè a pochi metri dall'arrivo le Uvette erano pronte a correre con lui l'ultimo pezzetto e ad essere incoronate con la medaglia di partecipazione.
Giornatona, insomma, conclusa con un giretto al parco faunistico a vedere gli animali, prendendo l'ultima pioggia prima di tornare a casa entusiasti del fine settimana vacanziero.